Lavorare Come Full Stack Developer: Intervista con il Sensei Francesco Passanante

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DESIDERI LAVORARE COME FULL STACK DEVELOPER E NON SAI DA DOVE INIZIARE?

Nella nostra intervista con il Sensei Francesco Passanante scoprirai tutti i consigli per lavorare come Full Stack Developer.

Francesco, che attualmente lavora come Full Stack Developer, lavora nel settore della Programmazione da più di 5 anni. In questa intervista ci racconta della sua storia e del corso che ha realizzato per DigitalDojo.it
Lavorare come full stack developer

CHI È FRANCESCO PASSANANTE?

Ciao Francesco, raccontaci qualcosa su di te per presentarti agli utenti di DigitalDojo.it!

“Ciao a tutti gli utenti di DigitalDojo.it, sono Francesco Passanante.

Mi reputo una persona socievole e disponibile, sono ricco di idee ed altrettanto entusiasta ad ascoltare quelle altrui. Mi piace il mio lavoro in quanto è il frutto di una passione che coltivo sin da giovanissimo, e mi diletto in quel che faccio.

Ho preferenze per il sole, il mare e la natura e prediligo la vita semplice da quella sofisticata, ciò non significa che non mi piaccia togliermi qualche sfizio ogni tanto 🙂 Ho sempre desiderato imparare a suonare bene la chitarra ma purtroppo ci vuole troppa dedizione.”

Perfetto Francesco, puoi parlarci invece di dove lavori e di cosa ti occupi?

“Mi occupo di sviluppo software, o per lo meno è stato il mio punto di forza per molti anni, ultimamente ho diviso il tempo a mia disposizione in più attività tra le quali quella relativa all’insegnamento che, in seguito ad un primo approccio, ho trovato molto gratificante ed esaustiva anche per un completamento di quello che è il brackground personale.

Le modalità di insegnamento a cui ho approcciato fino ad ora sono tutte in e-learning, sia live con classe di studenti, che in registrazione. Ovviamente ciò che insegno è ciò di cui mi occupo principalmente dunque tutto ciò che concerne le tecnologie in ambito web development. Attualmente posseggo la mia partita IVA e lavoro in autonomia.”

Quali esperienze hai fatto prima di lavorare dove lavori oggi? Dove hai lavorato e di cosa ti sei occupato?

“Ho iniziato a lavorare a 14 anni ed ho fatto svariati lavori durante la mia vita (sono classe ‘89). Tralasciando i datori di lavoro che possono essere non inerenti al settore di cui attualmente tratto potrei elencare alcuni ambienti che ho frequentato:

Accenture SpA: personalmente non mi ha soddisfatto a livello professionale/umano però è stata utile perchè mi ha permesso di capire dove avrei desiderato lavorare.

Makeitapp.com: una esperienza breve ma molto significante Syncronika: l’esperienza in cui mi sono formato maggiormente, mi sono sporcato le mani con progetti corposi e complessi.

Boolean Careers: esperienza di insegnamento in aula virtuale, in questo contesto capii che l’insegnamento non è fatto per coloro che non sanno fare la pratica, ma anzi è proprio tutto l’opposto (per lo meno nel mio settore) e casa mia (a partita IVA): beh, qui ne ho viste e ne vedo di cotte e di crude :).”

IL SETTORE DELLA PROGRAMMAZIONE

Puoi parlarci del settore in cui lavori?

“Il settore in cui lavoro è un settore applicabile ad ogni mercato, oggi più che mai ogni azienda piccola,media e/o grande ha bisogno di avere una identità nel web, o di avere un gestionale custom che gli permetta di gestire in autonomia le proprie attività o i propri servizi, un crm, un sito web, un’applicazione, chi più ne ha più ne metta.

E’ un settore dove si rischia di fare una guerra al ribasso, come in tanti altri settori anche qui riscontriamo il problema della “manovalanza” a basso costo proveniente da altri Paesi, quello su cui bisogna puntare è la qualità del servizio offerto.”

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di lavorare in questo settore?

“Il vantaggio è che c’è lavoro, lo svantaggio è che a parer mio non si può fare il developer per un lungo periodo di vita, purtroppo le tecnologie corrono, e stare al passo con esse può diventare frustrante specialmente se si ha un lavoro non autonomo ma da dipendente. Chi rimane indietro è potenzialmente perduto.”

Quali sono i prerequisiti e le competenze più richieste per lavorare in questo settore?

“Inglese e passione/pazienza. Senza di esse non penso che si possa affrontare questo tipo di carriera.”

Quali sono i trend più importanti nel settore?

“Molti si affidano alla tecnologia, allo stack che si possiede e che si utilizza, un anno il trend può essere un linguaggio e l’anno dopo può essere un altro tipo di linguaggio. Consiglio di non seguire l’ottica del trend nel mio settore, bensì seguire il gusto (ovviamente fermo restando di non andare a studiare un linguaggio morto).”

Puoi raccontarci qualche Case History, qualche caso in particolare sul tuo settore?

“Per noi programmatori la cosa più difficile è avere un Portfolio, molte aziende in fase colloquiale lo richiedono, e penso che sia una domanda talmente di basso livello che eviterei di dire altro. Dunque quando iniziai a capire che la strada che volevo percorrere era quella della programmazione capii anche che mi chiedevano spesso un Portfolio, ovviamente all’inizio non ne avevo uno e dunque decisi di realizzare una piattaforma per tatuatori copiando un “modello” americano che avevo visto nel web.

Quello fu il mio primo case history di insuccesso in quanto ovviamente non avendo competenze e skills imprenditoriali e nonostante il prodotto fosse funzionante ed attivo l’idea non andò in porto. Parecchi anni a seguire mi contattarono da un’azienda che all’effettivo era la copia del mio “prodotto”, però loro fecero una exit da 2 milioni di €, a differenza mia. Ad ogni modo un bel caso di successo a cui ho lavorato è il sito di sebach (azienda leader nel settore dei bagni chimici) —-> www.sebach.it . Il sito è stato candidato agli awwwards e quello fu un bel riscontro”

Cosa consiglieresti a qualcuno interessato a lavorare in questo settore che parte da zero?

“Di imparare l’inglese e di armarsi di pazienza, dò per scontato che abbia la passione sennò non si avvicinerebbe nemmeno al settore 🙂 Inoltre gli consiglierei di fare gavetta ma fino ad un certo punto, deve essere capace di riconoscere le sue abilità confrontandosi con altri, in quanto il rischio più grande è poi svendersi / svalutarsi. Infine gli consiglierei di non approcciare alla tecnologia più semplice ma bensì a quella più completa. Cercate sempre di guardare fuori dagli schemi.”

IL CORSO HTML E CSS

Puoi spiegarci di cosa tratta il tuo corso?

“Il mio corso tratta di HTML e CSS, sono i due pilastri per chi si vuole approcciare alla programmazione WEB.”

Cosa si può aspettare uno studente dal tuo corso?

“A fine corso lo studente può creare in autonomia un sito web responsive, significa che potrà realizzare pagine web a suo gusto che possano essere viste correttamente da tutti i device.”

Quali sono gli obiettivi formativi del tuo Corso?

“Imparare l’HTML e il CSS per poi poter creare siti web.”

Quali sono i prerequisiti per partecipare al tuo corso?

“Nessuno”

Quali sono i punti di forza del tuo corso?

“Completezza e chiarezza oltre agli esempi pratici live.”

Quali sono i possibili sbocchi professionali dopo aver appreso le nozioni del tuo corso?

“Purtroppo il corso in sè non offre grossissimi sbocchi professionali in quanto è solo l’inizio, se non si integrano a queste tecnologie altre tecnologie sarà difficile ad oggi riuscire a trovare un lavoro nel settore.”

Puoi svelarci qualche trucco, consiglio o best practice riguardanti l’argomento del tuo corso?

“Sperimentate con strumenti diversi dai miei (esempio editor utilizzato) e sperimentate con strumenti che nel corso menziono ma non tratto e soprattutto sperimentate :)”

Com’è stato realizzare questo corso?

“Divertente!”

CONCLUSIONI SU COME LAVORARE DA FULL STACK DEVELOPER

Perfetto Francesco, ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso e per gli importantissimi consigli che hai fornito a tutti gli utenti di DigitalDojo.it!

Se desideri lavorare come un Full Stack Develoeper, puoi iniziare dal corso Html e Css del nostro Sensei Francesco Passanante!

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