Lavorare come Data Protection Officer: Intervista con il Sensei Fabio Cassanelli

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CHI È FABIO CASSANELLI

Ciao Fabio, raccontaci qualcosa su di te per presentarti agli utenti di DigitalDojo.it

Mi chiamo Fabio Cassanelli, sono laureato magistrale in Economia e lavoro da molti anni nell’ambito della “sicurezza digitale”. In pratica, mi occupo di tutela dei diritti di proprietà intellettuale su internet (online brand protection) e Data Protection (tutela della privacy per intenderci).

Perfetto Fabio, puoi parlarci invece di dove lavori e di cosa ti occupi?

Sono socio e co-fondatore della Argo Business Solutions. In Argo mi occupo di svolgere l’attività di consulenza negli ambiti della privacy e data protection per i nostri clienti. Per alcuni, Argo riveste il ruolo di DPO (Data Protection Officer) esterno.

Quali esperienze hai fatto prima di lavorare dove lavori oggi? Dove hai lavorato e di cosa ti sei occupato?

Ho lavorato in diverse aziende e ho sviluppato numerosi progetti (anche in ambito editoriale). Sono stato co-fondatore di Europae – Rivista di Affari Europei e co-autore, nonché conduttore, del podcast “Lo Stato dell’Unione”.

DOMANDE SULLA GDPR E PRIVACY

Puoi parlarci del settore in cui lavori? 

Lavoro per una società di consulenza che può supportare tutte le imprese e i liberi professionisti ad adeguarsi agli obblighi previsti dalla normativa.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di lavorare in questo settore? 

Il vantaggio è che a quasi tutte le imprese e i professionisti serve una consulenza GDPR, visto che sono rari i casi in cui non vengono trattati dati personali nell’ambito di un’attività economica e commerciale. Lo svantaggio è che molti liberi professionisti e imprenditori non percepiscono rilevante il rischio sanzionatorio e non credono che sia strategico l’ambito della “data protection”.

Quali sono i prerequisiti e le competenze più richieste per lavorare in questo settore? 

Avere una profonda conoscenza nell’ambito della privacy e della data protection. Io, in particolare, ho studiato molto e ho superato l’esame per ottenere la certificazione CIPP/E dello IAPP (International Association of Privacy Professionals).

Quali sono i trend più importanti nel settore? 

Nell’età dell’informazione, prestare consulenza nell’ambito della data protection richiede sempre più conoscenze tecnico-informatiche. Infatti, il GDPR richiede ai titolari del trattamento di adottare le adeguate misure di sicurezza volte a ridurre i rischi di violazione dei dati.

Puoi Raccontarci qualche Case History, qualche caso in particolare sul tuo settore?

Lo sforzo di adeguamento al GDPR non è necessariamente legato alla grandezza dell’azienda/attività economica che inizia il percorso verso la compliance. Per esempio, per un traduttore freelance che traduce certificati penali o cartelle cliniche, adeguamento alla normativa può essere più complesso rispetto a una piccola impresa B2B.

Cosa consiglieresti a qualcuno interessato a lavorare in questo settore che parte da zero?

Studiare a lungo e aggiornarsi continuamente.

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