Inbound Marketing e Outbound Marketing: cosa scegliere per la tua azienda?

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Convertire e aumentare il fatturato usando strategie diverse, ecco lo scopo dell’Inbound e Outbound Marketing.  

Stai per lanciare la tua azienda sul mercato, hai pensato a tutto, ti manca solo da definire la strategia che userai in ambito marketing. 

Sei a un bivio, Inbound Marketing e Outbound Marketing: cosa scegliere?

Per scegliere la giusta strategia di marketing per la tua azienda devi prima capire qual è la differenza tra Inbound Marketing e Outbound Marketing.

Inbound e Outbound Marketing non sono solo due strategie diverse o due definizioni da scodellare per fare discorsi da marketer figo.

Rappresentano un vero e proprio cambiamento epocale che divide due generazioni, da una parte quelli che sono nati con la pubblicità degli annunci televisivi, dall’altra quelli che leggono delle pubblicità che raccontano una storia che gli appartiene.Con questa guida parleremo dettagliatamente dell’ Inbound Marketing e Outbound Marketing. Dopo averla letta, avrai una visione completa sull’argomento. Iniziamo dalla differenza Inbound Marketing e Outbound Marketing

inbound-marketing

Cos’è l’outbound Marketing?

L’outbound marketing è la pubblicità di tipo tradizionale. 

Ti ricordi quella telefonata fastidiosa dal tono allarmistico che hai ricevuto lo scorso sabato mentre facevi colazione? 

Sì, proprio quella che ti parlava di una “fornitura di energia elettrica a mercato libero” di cui non te ne fregava niente. 

Ecco, questo è un esempio di outbound Marketing.  Ce ne sono una marea: gli annunci radiofonici, i volantini, gli annunci sui giornali, le fiere e così via. 

Il metodo Outbound si concentra sui prodotti o i servizi da vendere piuttosto che sul reale interesse del consumatore.

Cos’è l’inbound Marketing?

Alcune fonti indicano come padre fondatore del concetto Inbound, il CEO di Hubspot: Brian Halligan.

Per spiegare in cosa consiste l’inbound Marketing, partiamo dalla definizione che si trova sul blog di questa azienda statunitense, produttrice di software per il marketing: 

L’inbound marketing è una strategia usata per attirare i clienti, creando contenuti di valore ed esperienze customizzate”.

Secondo questa definizione di inbound marketing, il metodo inbound permette di trovare clienti sul web attraverso l’uso di contenuti di valore che sono personalizzati in base agli interessi del cliente stesso.

Hai presente quella di facebook sui corsi veloci e gratuiti incentrati sul digital marketing, che ti appare costantemente?

Ecco, questo è un esempio inbound marketing

Si parte dal cliente per confezionare il prodotto o il servizio che gli piace di più attraverso dei contenuti che gli interessano.

Altri validi esempi di inbound marketing possono essere i contenuti che troviamo sul web, come gli articoli dei blog, le infografiche, le newsletter e via discorrendo.

Dopo aver parlato della differenza tra Inbound e Outbound, ci addentriamo nell’argomento per parlare della strategia di Inbound Marketing, degli strumenti di Inbound Marketing e alcune tecniche Inbound Marketing che puoi applicare.

Strategia di Inbound Marketing

La strategia di inbound marketing consiste nell’avvicinare il lead al marchio attraverso il web, usando una serie di strumenti e contenuti che coinvolgono l’utente, lo convertono in cliente e lo fanno diventare seguace affezionato.

La metodologia Inbound si sviluppa in 3 fasi, per ogni fase possiamo usare una strategia differente. Vediamo come.

Fase 1 di Inbound Marketing: Attirare

  • Attirare. Nella prima fase il tuo obiettivo è quello di attirare traffico al sito. 

Attenzione: non hai necessità che il tuo sito venga trovato da tutto il pubblico online, ma solo dal tuo target.

 Per attirare gli utenti a cui sei interessato devi creare dei contenuti di valore, cioè devi fornire informazioni e consigli utili all’utente che usa internet per risolvere i suoi dubbi.

Immagina il tuo amico Mario, titolare di una pizzeria. In questa fase quale sarà la sua strategia di inbound marketing? 

Mario ha le idee chiare, ha deciso di realizzare le sue pizze con la pasta madre.

Per arrivare al suo target, persone che mangiano solo lievitati realizzati con la pasta madre, ha deciso di scrivere una serie di articoli per il suo blog aziendale in cui spiega i benefici del lievito, o dei post in cui inserisce delle ricette particolari e gustose linkando sempre la propria attività.

Mario però punta pure sui social. Ha una pagina facebook curata. Va abbastanza forte con le promozioni stagionali che condivide attraverso delle Ads mirate. Mario sa anche che per essere più efficace bisogna ottimizzare questi contenuti in ottica seo.

Cosa significa strategia SEO nell’Inbound marketing?

Significa che i tuoi contenuti dovranno essere scritti usando degli accorgimenti (regole) che favoriscano il loro posizionamento sui motori di ricerca (Google). 

Facciamo un esempio pratico. 

Prima di scrivere un articolo per il tuo blog, dovrai cercare le parole chiave e le frasi correlate ai tuoi prodotti/servizi che poi inserirai nel tuo articolo e che aiuteranno i tuoi potenziali clienti a trovarti.

Fase 2 di Inbound Marketing: Coinvolgere

  • Coinvolgere. In questa fase è molto importante che il tuo lead percepisca il valore che puoi offrirgli (anche rispetto ai tuoi concorrenti). 

Questo è il momento più importante della tua strategia, è qui che l’utente decide se vuole “sposarti”.

Un esempio pratico può essere una richiesta di informazioni al tuo call center o all’ufficio commerciale. 

Il customer care deve essere preparato a non vendere un prodotto, ma ad offrire una soluzione per risolvere il problema dell’utente che ha chiamato.Dovrà fornire tutte le informazioni sul prodotto/servizio di cui il potenziale cliente ha bisogno. Fornendo persino dei ragguagli supplementari che non si trovano su internet (questo potrebbe diventare un tuo punto di forza). 

In questo modo il cliente si sentirà considerato, percepirà che la tua azienda vuole veramente aiutarlo, quindi deciderà che è quella giusta per lui.

Fase 3 di Inbound Marketing: Deliziare

  • Deliziare. Nell’ultima fase bisogna assicurarsi che il cliente sia felice, soddisfatto e si senta supportato anche dopo l’acquisto.

E’ importante non dimenticare che un cliente felice parlerà bene del prodotto/servizio che ha acquistato, diventandone ambasciatore e attirando altri clienti. Il customer care dovrà assistere il cliente per qualsiasi richiesta di informazioni.

Qualche esempio pratico per compiacere il cliente in questa fase della tua strategia di inbound marketing?

L’uso di chatbot, di sondaggi mirati o della richiesta costante di feedback. 

Attenzione: i sondaggi e le chatbot però devono essere usate solo in determinati momenti per far percepire al cliente il valore e l’utilità di questi strumenti.

Tutto chiaro finora? La tua azienda utilizza già tecniche di Inbound Marketing?E’ arrivato il momento di concentrarci sugli strumenti che deve usare un vero Inbound marketer. Leggi il prossimo articolo per approfondire i migliori strumenti di Inbound Marketing.

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